CHI SIAMO
Chi siamo: scopri di più su Ca’ del Facco
Scopri la storia del nostro agriturismo:
Cà del Facco deve il suo nome al Conte Facco, il primo proprietario della tenuta che, negli anni a seguire, fu acquisita dalla famiglia Bertesago. Agli inizi degli anni 2000 Giuseppe, oggi proprietario dell’agriturismo, ebbe l’idea di ristrutturare il vecchio cascinale, trasformandolo in ristorante a km 0 e location per eventi.
Nel 2003, dopo un importante intervento di ristrutturazione ed una sfida durata anni, fatta di emozioni, tanta passione ed autentica devozione, Cà del Facco è diventato una delle location top nel settore, votata alla realizzazione dei tuoi sogni più belli.
Nel 2003, dopo un importante intervento di ristrutturazione ed una sfida durata anni, fatta di emozioni, tanta passione ed autentica devozione, Cà del Facco è diventato una delle location top nel settore, votata alla realizzazione dei tuoi sogni più belli.
GIUSEPPE
racconta...
“Rappresenta per me un pensatoio, dove mi vengono le idee che poi metto in pratica, affinché i nostri clienti possano apprezzare l’arte dell’accoglienza” racconta Giuseppe.
“Grazie ad un team affiatato e professionale, creato negli anni, finalmente possiamo mettere in pratica i sogni dei nostri ospiti”.
“Grazie ad un team affiatato e professionale, creato negli anni, finalmente possiamo mettere in pratica i sogni dei nostri ospiti”.
Le origini del sogno
Oggi Cà del Facco è una realtà che propone molteplici servizi nel campo dell’accoglienza: dalla ristorazione all’ospitalità, dai meeting agli eventi aziendali, il tutto in collaborazione con le migliori aziende agricole di prodotti enogastronomici a filiera corta e tipici della zona, sempre presenti nei menu del nostro agriturismo.
CONCLUDE
Giuseppe...
"La migliore soddisfazione che mi riempie il cuore di gioia è vedere il nostro gruppo al lavoro, motivato e pieno di entusiasmo. Ed è capire che riusciamo a trasmettere questo impegno e dedizione anche ai nostri clienti, innamorati di Cà del Facco e delle esperienze che solo qui possono vivere"












